deep: una collana a marchio IGP


 

deep: è la nuova collana di saggistica lanciata da :duepunti edizioni. È diretta da eFFe e si “occupa, di cultura, società e tecnologia, dei loro rapporti, e di come questi rapporti influenzano la nostra vita”. È una collana divulgativa dedicata al mondo digitale, il primo titolo pubblicato è Su Facebook di Flavio Pintarelli.

In linea con la vocazione militante della casa editrice siciliana, deep: ha come obiettivo quello di sperimentare un modo nuovo di vendere ebook:

prezzi sostenibili e un’equa redistribuzione degli utili tra autore,curatore ed editore sono alla base del cocktail di composizione del prezzo che prevede parti eque per tutte le fasi del “lavoro culturale” secondo i principi dichiarati da :duepunti in Fare libri oggi 2.0 Essere editori oggi. Questo significa che il lettore viene informato non solo di chi ha effettivamente partecipato al lavoro redazionale, ma anche di quale parte dei suoi soldi viene destinata a ciascuno.

In concreto, per ciascun download di un libro deep:

  • l’autore incassa un euro
  • l’editore incassa un euro
  • il curatore incassa 50 centesimi
  • il resto del prezzo serve a pagare distribuzione e transazione, e l’IVA è al 22%

Una scelta che viene motivata da eFFe stesso, sul suo blog, chiamando in causa, fra gli altri motivi, la costruzione di una community building:

Il mercato di riferimento dei titoli deep: è fatto da lettori attenti, esigenti, bisognosi di un orientamento autorale rispetto a certi temi e questioni che stanno all’incrocio tra cultura, società e tecnologie (e si badi al plurale!). Accettare di pagare 4,27€ per un buon libro, per retribuire in maniera equa il lavoro che c’è alle sue spalle e per permettere a chi svolge questo lavoro di fare altri buoni libri significa anche entrare a far parte di una comunità – non una setta, non un club esclusivo, anzi: una comunità aperta, orientata da valori come l’inclusione, la condivisione, la cura e soprattutto la profondità dello sguardo.

Per capirci, l’obiettivo di :duepunti e di eFFe è quella di creare una collana di qualità, in ebook, dedicata al mondo digitale (sullo stile di 40K), instaurando però uno nuovo tipo di pricing nella quale viene valorizzato il prodotto e il lavoro editoriale che c’è dietro.

La svolta intrapresa da :duepunti con deep: è una “rivoluzione copernicana”: al centro del progetto editoriale non c’è più il libro, il prodotto finito, da piazzare sugli scaffali delle librerie e da vendere ad un anonimo lettore, con la casa editrice e i lavoratori lontani e invisibili. Al centro di depp: ci sono le persone, le idee, un “lavoro culturale” collaborativo, un lettore consapevole.

L’obiettivo è quello di non vendere un prodotto ma un’idea, un progetto, professionalità qualificate e stimate. Il lettore non è più un consumatore anonimo ma un membro della comunità, un membro attivo al pari dell’autore e dell’editor, chiamato a partecipare in prima persona (con il proprio acquisto) al successo del progetto.

Siamo ancora lontani dal vedere i risultati dell’iniziativa (che difficilmente avrà numero sbalorditivi) ma deep: rappresenta comunque, ad oggi, il più interessante esperimento di modello editoriale in Italia. Un progetto che si fonda su quattro punti fondamentali:

  • valorizzazione delle professionalità coinvolte
  • equo compenso
  • valorizzazione della figura del lettore
  • valorizzazione del prodotto

Queste scelte portano inevitabilmente ad applicare un prezzo finale alto, più alto della media degli ebook in commercio. Una decisione in controtendenza rispetto alla politica intrapresa dai grandi marchi, (riduzione al minimo dei prezzi). Una scelta “fuori mercato” per certi aspetti ma non per questo perdente.

Infatti, la differenza fra deep: e i grandi marchi è tutta nel lettore, nel proprio pubblico di riferimento. I grandi marchi editoriali hanno un lettore occasionale, generico, attento al prezzo, influenzato dalle mode e dal marketing, il lettore di deep: è un lettore attivo, consapevole, informato, conscio delle proprie scelte. La differenza fra i grandi marchi e deep: è la stessa che corre fra un grande supermercato e una piccola bottega, entrambi vendono prosciutti ma solo uno vende prosciutti IGP.

depp: è una collana a marchio IGP.

Foto: Pieter Pieterse

 

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Pubblicato da

Jacopo Orlando

Laureato in Lettere moderne, Italianistica e con un Master in Editoria. Mi interesso principalmente di scrittura, editoria e comunicazione. Giornalista e blogger, attualmente collaboro con il quotidiano online The Opinions Post. Il mio obiettivo principale è capire come coniugare editoria e web. Email: orlando.jacopo@gmail.com

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